A Babonde il matrimonio del secolo ha avuto luogo! Dottor Sami e Mlle Juditte hanno detto il loro Si definitivo. Per il contesto, l’ambiente e le abitudini di Babonde tutto è stato eccezzionale, fuori norma, superlativo. Mobilizzazione generale della popolazione, delle autorità civili, sanitaire e religiose. Neanche il maltempo ha potuto qualcosa e la pioggia abbondante non è riuscita a spegnere l’entusiasmo i canti e le danze di festa.
Ma la sostanza del matrimonio risiede comunque altrove anche se spesso nei nostri villaggi - come altrove - si confonde la manifestazione esteriore della festa con la gioia interiore di un passo decisivo compiuto nell’amore e nella fede. Impegnare il futuro, come nel matrimonio, coinvolgersi in modo totalizzante è necessariamente un atto di fede complesso, in se stessi, nel partner e nell’insieme delle situazioni di vita che si affronteranno progressivamente, fiducia nel fatto che tutto potrà andar bene e continuare nella stessa direzione anche se tutto non andrà affatto bene. Davvero c’è necessità della benedizione e dell’assistenza di Dio. Se a dottor Sami e Mlle Brigitte non sono mancati i mezzi, neppure la fede ha fatto difetto, per quel che un occhio esterno ai cuori può percepire. Un breve fidanzamento prima del matrimonio e poi di nuovo in viaggio: lei per Kisangani dopo appena dieci giorni, lui tra meno di un mese diretto a Kinshasa, la capitale, per ottenere il visto di uscita dal paese per una specializzazione in Senegal, mentre la moglie tarderà un pò a raggiungerlo per completare prima e in fretta gli studi base di medicina, compreso lo stage necessario. Un azzardo? Gli eventi ed il calendario degli impegni irrinunciabili che si impongono? La fiducia reciproca nonostante la distanza? “Non separi l’uomo ciò che Dio ha unito”. A noi resta un bellissimo ricordo, assieme ad un bell’esempio... e un nuovo medico, dottor Laurent. Con lui condivideremo la piccola ma quotidiana battaglia per migliorare le possibilità di cura all’ospedale di Babonde.