Quando all'improvviso arriva un ospite si può essere talvolta messi in ansia perchè non si è pronti a ricevere, ad accogliere, talvolta interiormente si ha paura di far brutta figura, di non essere all’altezza delle aspettative, o nella peggiore delle ipotesi, non si è pronti a condividere il poco od il tanto che si ha.
Giunti a Gbonzunzu l’abbozzo di strada che c’è termina, e se si
vuol continuare il viaggio lo si pò fare solamente a piedi per inoltrarsi nelle
zone miniere, attraversando in piroga la riviera Nepoko. Un qualsivoglia
straniero in visita è allora desiderato perchè diventa “il nuovo” che entra nel
quotidiano, lo scuote, lo modifica e lo arricchisce.
Non avrei voluto iniziare quest’anno, senza preparazione
alcuna, una scuola dell’infanzia, eppure più di cinquanta bimbetti sono già lì senza
una struttura adeguata, senza insegnati qualificati, senza materiale didattico
appropriato. Il sogno dei genitori è di poter loro offrire qualcosa di più di
quanto loro stessi hanno ricevuto... Accoglienza, apertura, aggiungi un piatto.
Mi sembrava arrischiato, dopo solo un anno di presenza a Gbunzunzu,
iniziare le attività di una piccola scuola di taglio e cucito, ma ecco che più
di ottanta giovani ragazze e mamme sono lì presenti, tre giorni la settimana
per cogliere una opportunità di formazione, di lavoro, di emancipazione. Molte
sono giovani spose senza grande istruzione, qualcuna è ragazzina con uno o due
anni più dei quindici ma con già un bimbo a carico, qualche altra è insegnante con
così tanti figli da far studiare che il magro salario non basta ed occorre
inventarsi qualcosa... Accoglienza, apertura, aggiungi un piatto.
La locale scuola secondaria ha davvero pochi requisiti in ordine per essere all’altezza del compito, con le sue numerose specialità comprese “costruzioni” e “falegnameria”, eppure i giovani si iscrivono carichi del desiderio di riuscire, di imparare.
Mi domando come sarà possibile accogliere,
essere aperti, aggiungere un piatto?
Alla missione di Gbonzunzu aumentano le visite degli ospiti che non vengono da lontano. Grazie a coloro che ci sono accanto le sfide si aggiungono, ma senza stress, senza ansia, poichè indipendentemente da quanto possiamo condividere, il poco od il tanto, l’ospite è un dono ed il dialogo con lui è ricchezza, ad immagine del dono dall’alto che riviviamo in ogni Natale.
P.S. I miei migliori auguri di Buon Anniversario per i venti anni di esistenza laboriosa ed attiva all’associazione AUPAT di Bologna (Aggiungi Un Posto A Tavola) che ha voluto fare dell’Accoglienza e dell’Aggiungere un piatto il proprio motto e stile di pensiero e d’azione. Con l’augurio aggiungo il ringraziamento per i numerosi piccoli progetti di sviluppo realizzati assieme. Buona festa e buon cammino futuro.
P.S. n° 2 Per
quanto riguarda il COVID 19 allo stato attuale ne siamo esenti, nel senso che
questa nazione è stata toccata solo marginalmente dalla pandemia per quanto
riguarda il numero di contaminati (meno di 20.000 dall’inizio ad oggi) e di
morti (meno di 1000). E’ speranza di tutti che possa continuare così.